Smettere di fumare aiuta a “ripulire” i polmoni

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Smettere di fumare aiuta a “ripulire” i polmoni

Uno studio su ex fumatori ha evidenziato che alcune cellule dei polmoni restano indenni agli effetti del tabacco e possono “bloccare” alterazioni genetiche alla base di insorgenze tumorali.

Smettere di fumare può salvare la vita anche dopo tanti anni di cieca devozione alle sigarette. Uno studio recente ha scoperto che alcune cellule dell’epitelio bronchiale rimarrebbero indenni all’esposizione del tabacco. Ma non solo. Una volta smesso di fumare, queste cellule sarebbero in grado di “riparare” i danni causati dalle sostanze tossiche contenute nelle sigarette riducendo il rischio di tumore polmonare

Questo meccanismo avverrebbe indipendentemente dalla quantità di sigarette e di anni riservati all’abitudine del fumo. Si tratta di una scoperta rilevante in quanto prima della pubblicazione di questo studio, i cui esiti sono stati diffusi dalla rivista Nature, si riteneva che le mutazioni alla base dell’insorgenza di forme tumorali di questo genere non fossero “riparabili” e quindi persistessero anche dopo aver smesso di fumare. Alterazioni che avvengono a livello di codice genetico.

In linea generale, la maggior parte di queste mutazioni cellulari sono neutre e, quindi, non pericolose; tuttavia in presenza di alcuni fattori, tra cui ad esempio il fumo, possono rappresentare dei fattori di rischio.

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Fumo e alterazioni genetiche: lo studio

Un team di ricercatori composto da esperti del Wellcome Sanger Institute e dell’ University College of London ha ricavato – tramite broncoscopia – informazioni genetiche su varie categorie di persone tra cui fumatori, ex fumatori, bambini e non fumatori. Gli studiosi hanno osservato alterazioni della struttura del codice genetico in tutte le categorie: si tratta di una dinamica normale che avviene con il passare del tempo, ma nei fumatori questo processo si è rivelato più accentuato.

L’ESITO – Gli studiosi hanno osservato che le mutazioni genetiche riscontrate nei non fumatori erano le stesse rilevate per gli ex fumatori. A differenza dei fumatori per i quali gli esperti hanno individuato cellule contenenti fino a 10mila alterazioni, quindi a maggior rischio tumorale.

Le cellule degli ex fumatori, invece, erano più simili a quelle dei non fumatori. A detta degli autori, questo risultato dimostra la capacità delle cellule dell’epitelio bronchiale di rigenerarsi e di riparare i danni del fumo. Una volta messo da parte il tabacco, quindi, queste cellule sarebbero in grado di instaurare un nuovo equilibrio tra cellule sane e cellule alterate

“Eravamo totalmente impreparati alla scoperta”, l’Huffington Post riporta le parole di uno degli autori dello studio, Peter Campbell del Sanger Institute, rilasciate ai microfoni della BBC News. “Esiste una popolazione di cellule che, in un certo senso, riempiono magicamente il rivestimento delle vie aeree. Una delle cose straordinarie è stato vedere che nei pazienti che avevano smesso, anche dopo 40 anni di fumo, una rigenerazione delle cellule totalmente indenni all’esposizione al tabacco”.

I prossimi studi dovranno indagare sul meccanismo di “riparazione” dei polmoni.

FONTE: Nature 

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