Coronavirus: radiografia torace rivela virus negli asintomatici
Il Covid-19 sarebbe visibile dalle lastre della radiografia del torace: lo rivela uno studio condotto in Italia.
Come ci viene raccontato da esperti e media, il coronavirus può essere anche asintomatico. Ed è questo uno dei motivi principali per cui si continua ad invitare alla prudenza e ad assumere un comportamento responsabile, soprattutto con l’adozione del distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine. Come se fossimo potenzialmente una fonte di contagio pur non avendo febbre, problemi respiratori e tutti gli altri sintomi del Covid-19.
È possibile conoscere il proprio stato attraverso i tamponi oppure i test sierologici. Ma forse è arrivata un’ulteriore svolta: il coronavirus sarebbe visibile anche grazie alla radiografia del torace. A rivelarlo è l’esito di uno studio condotto da ricercatori dell’Irccs Galeazzi e dell’Università Statale di Milano. Gli autori hanno realizzato un’indagine su 170 pazienti di Codogno, il primo focolaio italiano, individuando in 100 di essi una traccia visibile del virus.
Coronavirus e radiografia del torace: lo studio
Dalle lastre della radiografia, quindi, sembra emergere la presenza del virus. La ricerca, realizzata in collaborazione con altri istituti italiani, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Radiology. Gli studiosi hanno documentato una compromissione polmonare anche nei soggetti asintomatici o con sintomi lievi. Questa indagine scientifica è la conseguenza di una grande richiesta da parte della popolazione, proveniente soprattutto dalle zone più colpite. “Pazienti che non riferivano particolari malesseri o sintomi vaghi, come una leggera febbre”, chiarisce il prof. Luca Maria Sconfienza, uno degli autori dello studio.
L’ESITO – “In una sola settimana è stato riscontrato come 100 radiografie al torace su 170, circa il 60%, presentavano immagini riconducibili a una polmonite interstiziale bilaterale”, una delle manifestazioni più ricorrenti legate alla polmonite da coronavirus.
“Il coinvolgimento era bilaterale in tutti i casi: nel 54% dei pazienti il coinvolgimento era simmetrico, mentre le anomalie dei raggi X al torace erano maggiori su un lato del torace nel 46% dei casi”, aggiungono gli esperti.
“Le radiografie del torace ci hanno pertanto fornito informazioni sul coinvolgimento polmonare in questi pazienti, provenienti da un focolaio” di Sars-CoV-2 “ad alta prevalenza. Questi risultati – conclude Sconfienza – supportano i dati che stanno emergendo in merito alla trasmissione della patologia in soggetti asintomatici o poco sintomatici, che quindi possono risultare positivi al virus e pertanto contagiosi anche in assenza di sintomi e anche dopo due settimane di quarantena”.
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