Zingiber officinale (zenzero): proprietà e usi terapeutici

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Zingiber officinale (zenzero): proprietà e usi terapeutici

Oltre ad essere un alimento molto apprezzato da nutrizionisti e pazienti perché aiuta a sgonfiare la pancia, lo zenzero, o meglio l’estratto della sua pianta (lo Zingiber officinale), viene impiegato in campo medico soprattutto per le sue proprietà antivirali e antiemetiche, ma non solo. 

Negli ultimi anni, lo zenzero è progressivamente diventato un alimento di uso comune. Un po’ grazie alle forti strategie di marketing adottate dai principali brand del settore, un po’ per la pubblicazione di studi che ne hanno evidenziato le proprietà depurative e dimagranti, un po’ per il suo caratteristico sapore rinfrescante

Al contrario del consumo alimentare, l’estratto della pianta dello zenzero – lo Zingiber officinale – vanta una tradizione millenaria in campo medico. E recenti ricerche accademiche ne hanno messo in risalto le molteplici proprietà terapeutiche evidenziando l’azione clinica dei suoi principali componenti bioattivi che risiedono soprattutto nel rizoma della pianta. 

zenzero zingiber officinale verticale
I principi attivi dello zenzero risiedono nel rizoma della pianta.

Caratteristiche e principi attivi della pianta

L’80% della produzione mondiale annua di zenzero avviene in Cina. Si tratta di una pianta che appartiene alle Zingiberaceae, una famiglia composta da 49 generi e 1300 specie, di cui circa 90 specie di Zingiber e 250 specie di Alpinia. I principi attivi della pianta più attenzionati dalla ricerca scientifica sono quelli riscontrabili nel rizoma dello zenzero comune, appunto lo Zingiber officinale Roscoe.

Il termine latino Zingiber deriva dall’antica radice Tamil, ingiver, che significa rizoma di zenzero. A sua volta, il termine ingiver iniziò a diffondersi nell’antica Grecia e nell’impero romano grazie ai commercianti arabi e da lì, successivamente, in tutta l’Europa occidentale.

I principali costituenti dello zenzero sono:

  • fenoli (soprattutto gingeroli e shogaoli);
  • sesquiterpeni (principalmente β-bisabolene, zingiberene, β-sesquiphellandrene e arcurcumene);
  • monoterpeni (principalmente geranici e nerali);
  • carboidrati (principalmente amido);
  • proteine e aminoacidi liberi;
  • lipidi (trigliceridi, acido fosfatidico, lecitine, acidi grassi liberi);
  • vitamina A;
  • niacina;
  • minerali.

Seppur ricco di composti bioattivi, le proprietà terapeutiche dello Zingiber officinale sono riconducibili soprattutto all’azione antiossidante dei suoi fenoli, ovvero gingeroli e shogaoli.

zingiber officinale pianta
L’estratto di Zingiber officinale viene utilizzato soprattutto per le sue proprietà antivirali ed antiemetiche.

Proprietà, benefici e utilizzi dello Zingiber officinale

Utilizzato soprattutto nella medicina orientale, lo Zingiber officinale si sta ritagliando il suo spazio anche nella fitoterapia occidentale. Attualmente è utilizzato per vari scopi. In generale, viene considerato un agente naturale antiemetico, carminativo, spasmolitico, antinfiammatorio, antivirale, digestivo, epatoprotettivo, diaforetico e ipolipemizzante

L’impiego medico tradizionale dello zenzero risale – come accennato in precedenza – ai tempi dei greci e dei romani. Dioscoride, per esempio, la menziona tra le 54 piante medicinali dell’epoca. Galeno, invece, la indicava come rimedio naturale per l’alitosi. Nella medicina tibetana veniva impiegata con preparazioni topiche contro il raffreddore e la bronchite mentre gli arabi utilizzavano lo zenzero come afrodisiaco.

Andando più nello specifico e tornando alla stretta attualità, questi sono i principali utilizzi terapeutici dello Zingiber officinale:

  • aiuta contro vomito e diarrea;
  • previene e contrasta le infezioni virali respiratorie;
  • allevia l’emicrania;
  • previene il mal di mare;
  • aiuta contro la nausea e le vertigini;
  • allevia i sintomi dell’artrosi;
  • aiuta contro l’ansia;
  • agisce contro l’ulcera.

La maggior parte di questi potenziali benefici terapeutici sono stati confermati da studi scientifici in vivo o in vitro. Per esempio, l’attività antiulcera sarebbe riconducibile alle caratteristiche dell’olio essenziale, in particolare all’acido 6-gingesulfonico. Stessa cosa dicasi per gli effetti contro l’emicrania e le malattie reumatiche (anca e ginocchio), seppur gli studi a riguardo abbiano evidenziato moderati benefici. I risultati più promettenti, invece, sono quelli inerenti alle proprietà antivirali e antiemetiche.

Dal 2000 in poi, la vendita di integratori naturali a base di Zingiber officinale ha conosciuto un exploit significativo soprattutto negli Stati Uniti. Oggi risultano tra i prodotti a base di piante medicinali più venduti nei principali negozi al dettaglio.

Proprietà antiemetica

Numerosi studi clinici sull’uomo hanno affrontato gli effetti antiemetici della radice di zenzero essiccata nel trattamento dell’iperemesi gravidica e cinetosi (mal di mare), oltre a nausea e vomito indotti dalla chemioterapia. Seppur il meccanismo d’azione non sia ancora completamente noto, è emersa l’attività virtuosa di 6-gingerolo, 6-shogaol e galanolattone rispetto all’attività della 5-idrossitriptamina (5-HT). 

Proprietà antivirale

L’estratto idroalcolico dello zenzero è utilizzato per il trattamento di una vasta gamma di infezioni virali, tra cui:

  • raffreddore;
  • influenza;
  • epatite;
  • herpes;
  • febbre gialla;
  • morbillo;
  • varicella;
  • enterovirus.

In realtà, gli studi clinici hanno evidenziato soprattutto la sua azione di prevenzione e contrasto alle infezioni virali respiratorie, tuttavia il suo utilizzo viene spesso raccomandato anche come supporto naturale per aumentare le difese immunitarie.   

Effetti collaterali e controindicazioni

Tra gli effetti indesiderati, si registrano un possibile aumento della flatulenza e bruciore di stomaco. A causa del suo spiccato effetto colagogo, i pazienti con calcoli biliari attivi dovrebbero evitare qualsiasi soluzione a base di zenzero.

Seppur l’estratto di zenzero abbia manifestato un’attività virtuosa per contrastare nausea e vomito derivanti dalla gravidanza, alle donne in dolce attesa si consiglia comunque un consulto medico prima di assumere prodotti contenenti estratto di Zingiber officinale.

Bibliografia

  • Fondamenti di farmacognosia e fitoterapia, Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, E.M. Williamson, Edra, 2015.
  • L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia, Bruno Brigo, Tecniche Nuove, 2009.
  • Encyclopedia of Dietary Supplements, Paul M. Coates, M. Coates Paul, Marc Blackman, Marc R. Blackman, Gordon M. Cragg, Mark Levine, Jeffrey D. White, Joel Moss, Mark A. Levine, Marcel Dekker, 2004.
  • Ginger: The Genus Zingiber, P. N. Ravindran, K. Nirmal Babu, CRC Press, 2016.
  • Herbal Antivirals: Natural Remedies for Emerging & Resistant Viral Infections, Stephen Harrod Buhner, Storey Publishing, 2013.
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