Quercetina: proprietà e alimenti che la contengono

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Quercetina: proprietà e alimenti che la contengono

La quercetina è uno degli antiossidanti più potenti in natura: è presente in diversi alimenti vegetali e diversi studi ne hanno evidenziato le molteplici proprietà terapeutiche.

Quando si parla di antiossidanti naturali alleati del benessere, è impensabile non citare la quercetina: un flavonoide ricco di proprietà che si può assumere tramite integratori alimentari, ma che è presente anche in diverse categorie di frutta e verdura. Oltre ad essere un composto presente in alcune erbe comuni, compresi il Ginkgo biloba e l’Iperico ( o Erba di S. Giovanni).    

Proprietà e benefici

L’azione antiossidante della quercetina è stata evidenziata in molteplici studi scientifici condotti sia in vitro che in vivo. Per esempio, un team di ricercatori finlandesi, dopo aver confrontato l’azione di diversi antiossidanti naturali prendendo in considerazione un arco temporale di 20 anni, ha concluso che l’assunzione di quercetina (tramite alimentazione) era correlata ad un rischio di cardiopatia inferiore del 20%.

Un altro studio, invece, ne ha messo in risalto l’influenza positiva sui trigliceridi. Nello specifico, i ricercatori hanno evidenziato che l’assunzione di 50 mg di quercetina al giorno (quindi tramite integratore alimentare) ha portato ad una significativa riduzione dei trigliceridi. Al contrario, invece, del colesterolo LDL che nei partecipanti allo studio non ha registrato rilevanti variazioni.

Ma uno degli utilizzi terapeutici più frequenti della quercetina riguarda i suoi effetti virtuosi su asma e allergie. Diverse ricerche, infatti, hanno messo in evidenza la sua azione antiallergica attraverso l’inibizione delle mastcellule, ovvero delle cellule immunitarie che rilasciano istamina. Tra le conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Molecules, si legge che i meccanismi di azione della quercetina “possono essere efficacemente utilizzati nel trattamento delle risposte di asma bronchiale, rinite allergica e reazioni anafilattiche limitate indotte dalle arachidi”. 

Inoltre, la quercetina si è rivelata efficace contro molti tipi di virus tra cui quelli che causano le infezioni da herpes-1 e i retrovirus associati ad HIV e AIDS. Anche se la maggior parte degli studi è stata eseguita in vitro e la ricerca non ha ancora chiarito con precisione il meccanismo d’azione antivirale. 

Un altro interessante studio ha evidenziato le potenzialità della quercetina nel trattamento della sindrome da fatica cronica. La ricerca, condotta sui topi, ha messo in risalto l’effetto di questo potente antiossidante sulla genesi dei mitocondri e sul miglioramento della tolleranza dell’esercizio fisico

Quindi, ricapitolando, ecco le principali proprietà della quercetina:

  • riduce il rischio di cardiopatie e altri disturbi cardiovascolari;
  • presenta una spiccata azione antiallergica e antistaminica;
  • aiuta a ridurre i trigliceridi;
  • agisce contro diverse tipologie di virus;
  • supporta il trattamento della sindrome da fatica cronica.

Come la vitamina C e il betacarotene, anche l’azione antiossidante della quercetina presenta potenzialità antitumorali in quanto aiuta a ridurre il rischio di alterazioni cellulari

lamponi mirtilli piatto
Mirtilli e lamponi contengono quercetina, un potente antiossidante naturale ricco di proprietà.

La quercetina a tavola

Tra le principali fonti alimentari di quercetina, spiccano:

  • cipolle rosse;
  • mele;
  • broccoli;
  • tè verde;
  • uva rossa;
  • agrumi;
  • mirtilli e lamponi;
  • pomodoro;
  • capperi;
  • verdure a foglia verde.

Seppur la parte più apprezzata delle mele sia la polpa, il maggior quantitativo di quercetina risiede nella buccia (circa 4 mg). 

Bibliografia

  • RACCOLTA DI APPLIED METABOLICS VOLUME 5: Nuove ricerche su integratori e altre sostanze ergogene per lo sport, Jerry Brainum e autori vari, La Libreria di Olympian’s News, 2003.
  • Sindrome da Fatica Cronica (CFS-ME) Guida al Trattamento, Erica Verrillo, Babelcube Inc. 2019.
  • Cibi che guariscono, Valentina Guani (traduzione), Tecniche Nuove, 1998.
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