Prasiola japonica: l’alga dalle proprietà antinfiammatorie

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Prasiola japonica: l’alga dalle proprietà antinfiammatorie

L’estratto di etanolo ricavato dalla Prasiola japonica, un’alga verde di acqua dolce, ha manifestazione significativi effetti antinfiammatori in uno studio in vivo condotto sui topi.

La Prasiola japonica è un’alga verde abbastanza diffusa in Asia, soprattutto in Giappone e Corea: uno studio ha evidenziato le proprietà antinfiammatorie dell’estratto di etanolo ricavabile da questa pianta. Appartenente alla famiglia delle Prasiolaceae, la Prasiola japonica cresce in acqua dolce ed è ricca di composti chimici dagli effetti virtuosi per la salute tra cui mannitolo, sorbitolo, loliolide e alverina

Tuttavia, a differenza di altre alghe, nessuno studio aveva ancora indagato sul suo potenziale nutraceutico o sulla possibilità di trasformarlo in un ingrediente per lo sviluppo di nuovi alimenti funzionali. 

Prasiola japonica ed azione antinfiammatoria

L’obiettivo dei ricercatori era quello di valutare l’efficacia dell’estratto di etanolo ricavato dalla Prasiola japonica per il trattamento di vari modelli di infiammazione nei topi. Dopo aver indotto negli animali edemi alla zampa (tramite somministrazione di carragenina), all’orecchio (tramite somministrazione di xilene) e l’ulcera gastrica (tramite somministrazione di HCl / EtOH), gli studiosi hanno osservato i potenziali effetti antinfiammatori dell’estratto dell’alga.

GLI ESITI – Nei topi trattati con l’estratto di etanolo della Prasiola japonica, il peso, lo spessore e il volume dell’edema della zampa e dell’orecchio sono sensibilmente diminuiti dopo 3 ore.

Inoltre, i ricercatori hanno riscontrato il blocco dei livelli di espressione dell’mRNA dei geni infiammatori (iNOS, COX-2, IL-6, IL-1β e IFN-γ) e la soppressione della fosforilazione IKKα / β.

Risultati incoraggianti sono stati rilevati anche per quanto riguarda il trattamento dell’ulcera gastrica con un miglioramento complessivo riconducibile all’assunzione dell’etanolo. 

Secondo gli autori, i flavonoidi che conferiscono proprietà antinfiammatorie alla Prasiola japonica sono soprattutto due: loliolide e alverina, ovvero due potenti antiossidanti in grado di incidere positivamente sull’attivazione di leucociti e citochine. 

L’alverina, aggiungono gli autori, potrebbe essere stato l’elemento decisivo per l’effetto anti-gonfiore osservato durante la sperimentazione. 

Considerando che si tratta di un prodotto naturale rivelatosi efficace nel regolare diversi modelli infiammatori in vivo, “l’estratto di etanolo di Prasiola japonica – si legge tra le conclusioni – dovrebbe essere un ingrediente efficace per ideare nuovi alimenti funzionali antinfiammatori”. A maggior ragione considerando la migliore tollerabilità per l’organismo e la riduzione degli effetti collaterali di questa soluzione rispetto ai convenzionali agenti antinfiammatori. 

FONTE: Journal of Functional Foods

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