Mela annurca: proprietà e benefici

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Mela annurca: proprietà e benefici

Proprietà, studi scientifici e aneddoti sulla varietà di mela che fa bene al colesterolo e rafforza i capelli.

Un piccolo e dolce scrigno di benessere naturale, la mela annurca – o Melannurca – è uno degli alimenti più amati del sud Italia, soprattutto in Campania, sua terra di provenienza. Ricca di vitamine, minerali e fibre, questa speciale varietà di mela è oggetto di molteplici studi universitari per le sue speciali proprietà organolettiche. Studi che hanno dimostrato gli effetti virtuosi dell’estratto di mela annurca sui livelli di colesterolo e sulla salute dei capelli, ma non solo.

Sono tante le cose da scoprire su questo frutto, dal particolare processo di maturazione che lo rende unico nel suo genere alle zone geografiche dove viene coltivato, passando per gli studi scientifici che l’hanno legittimato come un vero e proprio alleato naturale del benessere. Su questa pagina troverete le seguenti informazioni:

Una foto dall'alto di tante mele annurche poggiate su un letto di paglia.
Le mele annurche vengono distese lungo letti di paglia così che i contadini possono girarle manualmente e favorirne la maturazione.

Le caratteristiche della mela annurca

La mela annurca è un frutto piccolo, le sue dimensioni sono più ridotte rispetto alle altre varietà di mele. Anche il colore è leggermente diverso, meno intenso delle classiche mele rosse. La forma è sferico-conica. La polpa è di colore giallo, croccante, e il sapore è zuccherino con una nota acidula. L’eccezionale rapporto tra acidi e zuccheri contribuisce a restituire alla mela annurca delle caratteristiche biologiche inedite rispetto alle altre mele. 

Una delle principali caratteristiche della mela annurca riguarda il processo di maturazione. Essendo un pomo caduco, ovvero un frutto che cade dall’albero in fase di maturazione, la raccolta si effettua manualmente quando le mele sono ancora acerbe. Una volta raccolte, vengono stese lungo degli appositi melai, ovvero dei letti di paglia dove i contadini possono “coccolarle”, girandole più volte per agevolarne la maturazione. Di norma, la raccolta avviene tra settembre e ottobre.

Piccolo cenno storico

Anticamente chiamata orcula, la mela annurca vanta una storia millenaria, come testimoniato da alcuni affreschi rinvenuti nella Casa dei Cervi di Ercolano dopo l’eruzione del Vesuvio del I secolo d.C.   

Dove si coltiva

Dal mese di marzo del 2006, la mela annurca è un prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta) con la denominazione Melannurca Campana. Questa varietà di mela, infatti, è tipicamente della Campania. Viene coltivata in tutte le province, ma le aree tradizionalmente preposte sono:

  • l’area di Giugliano e l’area flegrea nel napoletano
  • la zona di Maddaloni, Aversa e Teano nel casertano
  • Valle Caudina, Valle Telesina e Taburno nel beneventano

L’ostilità del terreno vulcanico conferisce alla mela annurca degli elementi che le consentono di difendersi dai funghi patogeni e che la rendono speciale dal punto di vista dei benefici per la salute, come vedremo in seguito.

Cosa contiene

La mela annurca è ricca di:

  • vitamine B1, B2, PP e C
  • minerali, in particolare potassio, ferro, fosforo e manganese
  • fibre
  • acido malico
  • acido ossalico

Tutte queste qualità lo rendono un cibo adatto a tutti, particolarmente indicato per anziani e bambini. Non a caso, la mela annurca è spesso il primo alimento che viene somministrato ai neonati dopo lo svezzamento, soprattutto in Campania. 

Tra le tante virtù salutistiche, la mela annurca è ricca antiossidanti. A renderla un frutto speciale dal punto di vista della composizione chimica è la massiccia presenza di procianidine B2: si tratta di antiossidanti ad azione antiradicalica che agiscono virtuosamente sull’organismo umano, in particolare sui capelli e sull’assorbimento intestinale del colesterolo.

Il primo piano di una mela annurca appoggiata sopra una tovaglia gialla.
Le imperfezioni estetiche non compromettono né il sapore, né le proprietà benefiche della mela annurca.

Mela annurca e capelli

La procianidina B2, quindi, gioca un ruolo fondamentale contro la caduta dei capelli. Diversi studi scientifici, infatti, hanno certificato l’azione virtuosa dell’estratto polifenolico della mela annurca sui bulbi piliferi, e non solo.

La prima sperimentazione clinica, pubblicata nel 2001, si è soffermata sull’applicazione topica della procianidina B2. L’anno seguente, invece, è stato condotto un trial in laboratorio che ha dimostrato la capacità dell’estratto delle mele di promuovere la crescita delle cellule epiteliali dei capelli e di stimolare la fase anagen, ovvero la fase di crescita del pelo.

Nel 2005 è stato eseguito un trial clinico in doppio cieco che ha coinvolto 43 soggetti suddivisi in due gruppi: il primo, composto da 21 uomini sottoposti alla procianidina B2. L’altro, invece, era il gruppo di controllo. I ricercatori hanno osservato un aumento significativo del numero dei capelli e della loro densità nelle persone sottoposte alla procianidina.  

L’annurca contro la calvizie: lo studio

Nel 2018, invece, uno studio condotto dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II ha spostato il focus sul rapporto tra mela annurca e capelli. Dopo aver constatato una presenza maggiore di procianidine B2 nell’annurca rispetto alle altre varietà, i ricercatori campani hanno dimostrato gli effetti virtuosi dell’estratto polifenolico della mela campana sui capelli osservando una crescita del numero, della densità e del contenuto di cheratina dopo soltanto 2 mesi

La mela annurca per la chemioterapia

Sembra che la mela annurca prevenga la caduta di capelli anche durante la chemioterapia. Come approfondito da uno studio pubblicato nel 2018, alcuni ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori, Fondazione Pascale, e il Dipartimento di Farmacia della Federico II hanno osservato come la somministrazione di un integratore alla mela annurca, a partire da un mese prima dell’inizio della chemio, abbia salvaguardato i capelli ad alcuni pazienti affetti da tumore.

Un'immagine in primo piano di mele annurche disposte in ordine sparso.
Il rosso delle mele annurche è meno intenso rispetto a quello delle altre varietà.

Mela annurca e colesterolo

“Una statina al giorno toglie il medico di torno”. È Il titolo, intenzionalmente provocatorio, di uno studio pubblicato sul British Medic Journal nel 2013 dove i ricercatori di Oxford hanno evidenziato l’effetto cardioprotettivo delle mele. Con questa ricerca, gli autori dimostrano che mangiare una mela al giorno protegge il sistema cardiovascolare con la medesima efficacia delle statine, i farmaci anticolesterolo. In linea generale, quindi, lo studio ha rivelato che le mele riducono la mortalità cardiovascolare e aumentano le aspettative di vita.

Gli effetti della mela annurca

Allo studio di Oxford fa seguito un’altra ricerca universitaria, condotta nel 2017 dall’Università di Napoli, Federico II. L’obiettivo era quello di osservare l’effetto delle mele sull’organismo umano e, in particolare, sui livelli di colesterolo. I ricercatori campani hanno preso in considerazione cinque varietà di mele: la Granny Smith, la Golden Delicious, la Red Delicious, la Fuji e la Melannurca Campana. Considerando un campione di 250 soggetti con livelli di colesterolo totale dai 200 ai 260 mg/dL, gli studiosi hanno riscontrato un effetto anti-colesterolo significativo correlato all’assunzione della mela annurca. A parità di quantitativo somministrato ai soggetti (200 g di mela al giorno per 30 giorni), l’annurca è la varietà che ha fatto registrare la maggiore riduzione di colesterolo totale e colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) oltre ad aver incentivato un incremento di colesterolo HDL, noto anche come “colesterolo buono”

Sperimentazione in vitro

Gli esiti hanno spinto i ricercatori ad approfondire l’azione della mela annurca sui livelli di colesterolo tramite una sperimentazione in laboratorio. Così come per l’effetto virtuoso sui capelli, dall’analisi in vitro è emersa ancora una volta l’importanza della procianidina B2, questa volta, però, sui meccanismi di assorbimento intestinale del colesterolo e la sua conseguente espulsione fecale

Come agisce la mela annurca

Non ancora pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti, l’Università di Napoli Federico II e l’Università di Salerno hanno condotto un ulteriore studio sugli effetti della mela annurca sui livelli di colesterolo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha posto l’attenzione sul meccanismo molecolare alla base della diminuzione dei livelli di colesterolo. Utilizzando il tracciamento isotopico e la spettrometria di massa ad alta risoluzione, i ricercatori campani hanno eseguito un profilo metabolico in vitro su epatociti umani in coltura con estratto di mela annurca allo scopo di svelare il meccanismo d’azione. 

I risultati dimostrano che l’estratto di mela annurca agisce in modo diverso rispetto alle statine: 

  • riprogramma il metabolismo delle cellule epatiche
  • promuove la respirazione mitocondriale, la lipolisi e l’ossidazione degli acidi grassi

In definitiva questo studio non solo conferma, ma rafforza la posizione della mela annurca come alimento alleato del cuore e nemico del colesterolo alto. 

La foto di un melaio che ritrae una moltitudine di mele annurche disposte separatamente su diversi "letti".
Le mele annurche vengono coltivate in Campania. Dal 2006, la Melannurca Campana è contrassegnata dal marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).

L’azione antitumorale dell’annurca

Non solo capelli e colesterolo. Uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research ha dimostrato la capacità dell’estratto polifenolico di melannurca di prevenire il tumore del colon-retto. Una sperimentazione sugli animali, infatti, ha evidenziato che la somministrazione di estratto di annurca corrispondeva ad una significativa riduzione del numero e delle dimensioni dei polipi intestinali. Secondo gli studiosi, il merito è da attribuire al potente effetto antiossidante della mela tipicamente campana. I ricercatori, inoltre, hanno osservato che il numero più basso di polipi è stato riscontrato negli animali che ricevevano l’estratto di annurca in combinazione con una dieta bilanciata.  

Dove comprare integratori alla mela annurca

Farmacie, parafarmacie ed e-commerce vendono diversi integratori a base di mela annurca per contrastare la caduta di capelli e per controllare i livelli di colesterolo. Ti consigliamo di dare un’occhiata al nostro prodotto, Nurvast Plus, l’integratore a base di estratti secchi di mela annurca e policosanoli indicato per chi presenta:

  • ipercolesterolemia lieve e moderata (fino a 260 mg/dL);
  • bassi livelli di colesterolo HDL, il colesterolo “buono” (meno di 50 mg/dL);
  • valori borderline con fattori di rischio (fumo, obesità, sedentarietà ecc.).

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Dai uno sguardo a Nurvast Hair, l’integratore alimentare a base di estratti secchi di mela annurca e midollo di bambù per mantenere i capelli sani e forti.

Bibliografia

  • Verso la scelta vegetariana. Il tumore si previene anche a tavola, Umberto Veronesi e Mario Pappagallo, Giunti Editore, 2013.
  • Frutta e ortaggi in Italia, Luisa Cabrini e Fabrizia Malerba, Touring, 2005.
  • Opulenta salernum, Eugenio Mucio, Narcissus.me, 2014.
  • I frutti dimenticati: Conoscere e cucinare prodotti antichi, insoliti e curiosi, Morello Pecchioli, Gribaudo, 2017.
  • 1001 specialità della cucina italiana da provare almeno una volta nella vita, Amparo Machado e Chiara Prete, Newton Compton, 2015.

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